venerdì, 26 giugno 2009
Splinder fa i capricci e devo riscrivere il post:

Bene, è il momento di iniziare un progetto collettivo (troppi ne sono finiti e non tanto bene). Con qualche compagnuccio ho deciso di selezionare le canzoni che ci hanno fatto crescere, dalla A allo 0. Si vota ogni 2 giorni. Per il momento siamo alla D e la situazione è:
Azzurro    2:46    Paolo Conte    The best of Paolo Conte   
Because the Night    3:23    Patti Smith Group    Easter 
Canzone del Maggio 2:26 Fabrizio De André In direzione ostinata e contraria
Dancing with the moonlit knight 8:04 Genesis Selling England by the pound
Direi che finirà in un disco doppio. Ovviamente gli abecedari sono accompagnati da immagini colorate e interessanti. Per la A ho scelto io; per la B la scelta sono i Beatles (con il contributo di Paola); per la C un Che Guevara con il sigaro; per la D Doonesbury
Anarchia
beatlesche1
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Per la E poi vediamo

Votate!
postato da: PuckGoodfellow alle ore 14:34 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 12 giugno 2009
Bene, è il momento di iniziare un progetto collettivo (troppi ne sono finiti e non tanto bene). Con qualche compagnuccio ho deciso di selezionare le canzoni che ci hanno fatto crescere, dalla A allo 0. Si vota ogni 2 giorni. Per il momento siamo alla C e la situazione è:
Azzurro    2:46    Paolo Conte    The best of Paolo Conte   
Because the Night    3:23    Patti Smith Group    Easter 
Canzone del Maggio 2:26 Fabrizio De André In direzione ostinata e contraria
Dancing with the moonlit knight 8:04 Genesis Selling England by the pound
Direi che finirà in un disco doppio. Ovviamente gli abecedari sono accompagnati da immagini colorate e interessanti. Per la A ho scelto io; per la B la scelta sono i Beatles (con il contributo di Paola); per la C un Che Guevara con il sigaro; per la D Doonesbury (ma potevo mettere Dylan, anche se ora non so se Thomas, Bob o Dog)
Anarchia
beatlesche1
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Per la E erba? E per la F?



Votate!
postato da: PuckGoodfellow alle ore 15:36 | Permalink | commenti
categoria:compagni, coazione a ripetere
domenica, 29 marzo 2009
Tragicamente, non ho ancora un PianoB e mi tocca andare avanti con il Piano A. Siccome ho la testa piena delle canzoni che ci mettono gli altri, in Heavy Rotation, ed ho come la sensazione di essere dentro a qualche bizzarra trappola circolare, ecco qui:
heavyrotation_March2009

Heavy rotation raccoglie canzoni che radio e televisioni (MTV, etc.) hanno messo in heavy rotation, + qualcosa che è in heavy rotation in iTunes sul mio computer. Alcune, le canto a squarciagola, in macchina da solo (mio figlio e mia moglie non gradiscono). Parecchie le trovo piuttosto stupide, ma mi si sono infilate in testa, in un momento o nell’altro della mia vita. Ringrazio labionda per il contributo.
A furia di semplificare, all’interno c’è solo un’immagine gigante.

internoheavyrotation

Forse su uno sfondo bianco veniva meglio. Vedremo per la v2.
Si tratta di cose che girano, alcune in modo ineluttabile e di cose che hanno a che fare con i brani.
Decisamente migliorabile, per questo è la versione 1.0

I brani (… mai un sostantivo fu scelto meglio)

1. Asereje / Las Ketchup 3:32 uno dei brani più scemi e ossessivi del secolo
2. Graceland / Paul Simon 4:51 questo è in heavy rotation sul mio Mac
3. Suddenly I See / KT Tunstall 3:22 anche questo mi ha tormentato per mesi; appariva dappertutto e ho finito per imparare a memoria le parole
4. Human / The Killers 4:10 il tormentone più recente, ma la questione che pone è interessante
5. Big City Life / Mattafix 3:58 supertormentone di qualche tempo fa; sto ancora cercando di riprodurre il movimento di bacino che fa il cantante nel video, con poco successo
6. Thank You / Alanis Morissette 4:18 ha vauto un discreto successo a suo tempo e anche questa la canto nella doccia e in macchina
7. La Camisa Negra / Juanes 3:37 supertormentone quasi recente; vale la pena di mettercelo con un po’ di malinconia per il film nel quale è apparso
8. Walk Like An Egyptian / The Bangles 3:23 la ricorderanno in pochi
9. Sweet Dreams / Eurythmics 4:54 superheavyrotation sul mio Mac, ma non ho capito perché
10. Mercy / Duffy 3:42 per il video
11. Girls Just Want to Have Fun / Cyndi Lauper 3:58 per le persone che fanno cose strampalate
12. Aisha / Outlandish 3:49 per il video
13. Relax / Frankie Goes to Hollywood 3:57 per il film, per chi se lo ricorda
14. Hips Don't Lie / Shakira featuring Wyclef J… 3:38 più heavy rotation di questa
15. Cupid's Chokehold / Breakfast In America… 4:04 è una di quelle canzoni di cui più stupidamente mi sono innamorato
16. Redemption Song / Bob Marley And The … 3:48 per i tempi tristi
17. The Only One / Billy Bragg 3:26 anche questa in heavy rotation fin dai tempi del Walkman (ma non in questa versione)
18. Good Riddance (Time Of Your Life) / Gree… 3:26 sempre perché sono un tantino ossessivo
postato da: PuckGoodfellow alle ore 14:12 | Permalink | commenti (1)
categoria:iterazioni, coazione a ripetere
domenica, 29 marzo 2009
Fra una cosa e l'altra, e fra uno sliver e l'altro non ci sono spazi vuoti.
Ecco qui tre dischi che non sono proprio sliver.

(sound)tracks

(sound)Tracks è più che altro una scusa pe fare un quasi-sliver con dentro Amore disperato e Despedida

sweetheart


Sweetheart serviva per dimostrare che si può fare, non troppo sgradevolmente, una cosa veramente melensa che poi, sotto sotto, piace a tutti.

Sweetheartv2

Sweetheart v2 è come Sweetheart, ma meglio, direi
postato da: PuckGoodfellow alle ore 12:51 | Permalink | commenti
categoria:intermezzi
domenica, 15 febbraio 2009
Ahimé, ho la sensazione che mi sia seccata l’ispirazione. Il 15 continua ad essere l’ultimo sliver prodotto. 16 PianoB e 17 Heavy rotation non vanno avanti di un centimetro.
Tuttavia, non per questo sono a corto di desideri, e quindi:
15_erbavoglio


















Ai desideri si accompagnano immagini e domande, generalmente senza risposta. Ecco le domande:
a.    che diavolo c’entrano i pezzi con il titolo (e questa è facile)
b.    cosa c’entra Kevin Costner, e Clint Eastwood
c.    cosa c’entrano i vampiri?
d.    da che parte la guardano i vampiri l’erba voglio?
e.    dove cresce l’erba voglio?
f.    a che serve?
g.    cosa vuole lo stregatto?


perfectworldCosa c’entrano Kevin Costner e Clint Eastwood?
Fra le altre cose erano insieme nel film “Un mondo perfetto”, che come tutti i mondi perfetti, perfetto non era, tranne che per un momento per il bambino del film che vestiva il costume di Casper. Spesso vogliamo cose confuse e i nostri desideri ci portano sotto un albero, visti da lontano. Nel frattempo, però, potremmo aver fatto qualcosa di buono, chissà.

Dracula2Cosa c’entrano i vampiri?InterviewWiththeVampire3
Fra quelli che desiderano cose i vampiri mi sembrano importanti. Generalmente (con la lodevole eccezione della vampira di Underworld) finiscono con un paletto nel cuore o bruciati dalla luce del sole. Fra i tanti vampiri del cinema sono finiti qui dentro Dracula (un Dracula giovane) di Francis Ford Coppola e Intervista con il vampiro.


Da che parte la guardano i vampiri l’erba voglio?
Direi sicuramente dalle radici, e deve essere molto meno bella, da quella parte, ma forse altrettanto viva.

Dove cresce l’erba voglio?
Difficile dirlo. Come tutti sanno “nemmeno nel giardino del re”, ma questo non è di grande aiuto, quindi mi dispiace, questa risposta non ce l’ho, accontentatevi della rorida erbetta della copertina. Aspetterei il pomeriggio prima di appoggiarmici per un pisolino.

f_stregatto3m_51de79fCosa vuole lo stregatto (o Gatto del Cheshire). Difficile dirlo, visto che, per sua ammissione, è matto. Nel caso volesse l’erba gatta ho avuto cura di procurargliela. Chissà, magari a me potrebbe indicarmela, la strada:erba gattaia cataria

“Quando vide Alice il Gatto si limitò a sorridere. Le sembrava pacioso, ma aveva lunghissimi artigli e moltissimi denti, perciò pensò che era meglio trattarlo con rispetto.
- Micino del Cheshire, - cominciò, alquanto timidamente, perché non sapeva se l’appellativo gli sarebbe piaciuto: ma quello allargò un poco il sorriso, “Sì, per ora sembra contento,” pensò Alice e continuò: - Mi vorresti dire, per piacere, da che parte si va da qui?
- Dipende soprattutto da dove vuoi andare, - disse il Gatto.
- Per me fa lo stesso – disse Alice.
- Allora non ha importanza la strada che prendi, - disse il Gatto.
- … purchè arrivi da qualceh parte, - aggiunse Alice come spiegazione.
- Arriverai di sicuro da qualche parte, - disse il Gatto, - se cammini abbastanza a lungo-.”

I pezzi, allora:

1. Desire / U2 canzone appassionata e travolgente, ma l’oggetto del deiderio non è granché
2. Fuori Orario / Bandabardò perché, come avrete notato, sono un tantino ossessivo, e poi non ho ancora deciso
3. Sweet Dreams / Eurythmics curiosamente, e non l’avrei mai detto, il contatore di iTunes indica che è la canzone che ascolto di più e si sa, i sogni son desideri
4. Non Voglio Crescere Piu' / Fiorella Mannoia direi il mio desiderio principale e direi, troppo tardi. Vorrei sapere a che punto mi sono fatto fregare
5. Girls Just Want to Have Fun / Cyndi Lauper e già, girls just want to have fun
6. Gli ostacoli del cuore / Elisa purtroppo fra il dire e il fare si frappongono ostacoli, a volte insuperabili
7. You Can't Always Get What You Want / Th… … e quindi
8. La Triste Réalité (Hip Hop Version) [Featur… … il risultato
9. La voglia di libertà / Jovanotti però non per questo smette l’irrequietezza
10. Brass in Pocket / Pretenders e allora ci si rimette in moto
11. Thank You / Alanis Morissette anche per le cose più impensate
12. Good Riddance (Time of Your Life) / Gree… ma poi si ripensa alle biforcazioni della vita e si guardano foto sugli scaffali (invece di uscire a farne altre)
13. (I Can't Get No) Satisfaction / Devo … e quindi
14. Dreams / Fleetwood Mac si riprende a sognare, spesso confusamente
15. Viva la Vida / Coldplay e si casca di nuovo, anche nella banalità, complice il martellamento della radio
16. What's Up / 4 Non Blondes e ci si chiede…



postato da: PuckGoodfellow alle ore 16:38 | Permalink | commenti
categoria:sogni, confusione
sabato, 24 gennaio 2009
Dopo giugno viene luglio e, con il caldo, vado a mare. E visto che il mare è agitato ma bisogna navigare comunque, è venuto fuori questo sliver, un po’ giapponese.

14_lagrandeonda

Quando fa caldo il cervello (quello che ne resta) mi va in pappa e mi faccio domande sceme:
Che succede quando la grande onda ti travolge?
Che farebbe Chihiro (se si scrive così)?
Riemergeremo o andremo sotto, a rigirarci nella risacca?
Scapperemo come Nicola Pesce?

Lo sliver era del tipo sottile, con i frammenti stampati e non strappati. Semplice per l’utente finale, ma decisamente diverso da come li avevo pensati all’inizio.
Qualcuno si era lamentato che aprendo gli sliver cadevano imbarazzanti pezzetti di carta o che quelli troppo cicciottelli tendevano ad aprirsi da soli (orrore!).
Devo urgentemente trovare un compromesso fra le due cose, anche se il blog introduce un’enorme semplificazione (che non sono sicuro di volere). Per quello che ho potuto vedere anche gli amici più cari non riescono a seguire granché il filo (o la rete delle relazion) delle immagini, dei brani e dei testi che infilo negli sliver. Il divertimento, per me, dovrebbe essere tutto lì, ma chissà… Intanto ho ridotto i contenuti testuali degli sliver alle domande che hanno, in qualche modo, generato lo sliver, a poche immagini e a mettere il resto sul blog.

Quindi:
The_Great_Wave_off_Kanagawa1. Che succede quando la grande onda ti travolge? La grande onda qui è quella di Katsushika Hokusai, pittore giapponese del periodo Edo (fra il XVIII e il XIX secolo). E’ probabilmente la più famosa delle 36 vedute del monte Fuji. Mi ha fulminato e ne ho recuperato una versione gigante che ho tenuto continuamente sul desktop per un bel po’ di tempo. Il dipinto cattura l’onda e non quello che succede dopo. La cosa affascinante è il modo minimalista don cui viene catturato un momento così dinamico. Pop-art? Fumetto? Zen? Eleganza?





2. Cosa farebbe Chihiro?
E fra le cose, giapponesi, che spero piacciano anche a voi c’è Hayao Miyazaki e gli Anime, in generale. La Città incantata mi ha fulminato, come mi ha fulminato e continua a fulminarmi l’assurdità delle traduzioni italiane dei titoli dei film.
Il titolo originale spiega che c’entra Chihiro:Chihiro

Da Wikipedia:
“Il titolo originale potrebbe essere tradotto con Il rapimento spirituale di Sen e Chihiro, ma la lingua giapponese si presta a molteplici interpretazioni e molti concetti sono intraducibili, per questo è possibile solo una traduzione che si avvicini all'originale.

Kamikakushi è un concetto della tradizione giapponese: quando un bambino si perde si dice che è stato portato via spiritualmente da un dio (spesso uno dei capricciosi dèi minori) e si usa il termine kami-kakushi (nascosto dagli dei). Il bambino rapito o scomparso si risveglia poi lontano da dove è stato rapito e non ricorda nulla del tempo intercorso. Il titolo inglese Spirited Away sembra avvicinarsi maggiormente all'originale.

Chi non conosca la lingua giapponese non può capire perché il nome della protagonista da "Chihiro" sia tramutato proprio in "Sen". Difatti questa non è una scelta, bensì una conseguenza. Il primo kanji che compone il nome Chihiro (千尋), senza il secondo ideogramma vicino, in questo caso perché rubatole da Yubaba, viene letto "sen" e non  "chi".”

Quello che ha fatto Chihiro lo potete vdere nel film. Io non ho fatto ancora niente.

lost_in_translation_l3. Riemergeremo?
Si può essere travolti in tanti modi, immagino. E immagino che a quelli che leggono questo blog sia piaciuto “Lost in translation” quanto è piaciuto a me (mooolto). La foto cattura secondo me il senso di straniamento del film. A volte si può finire in Giappone anche restando in Italia, però è meno romantico. Non credo di avere molto a che fare con Bill Murray e di Scarlett Johansson non c’è neanche l’ombra. Però sto seduto sul letto, in pantofole e vestaglia. Conta? Cosa fanno i protagonisti quando vanno ciascuno per la sua strada?


4: Scapperemo…?

Scopro ora che Nicola Pesce è un editore, di fumetti, pensa un po’. Il logo è bellissimo e mi sembra faccianologoNPE nero cose interessanti.
Guardate il sito: http://www.tespi.it/home

In realtà io pensavo al Nicola Pesce delle favole, che scappa (o affoga) sotto al mare, stanco di far contento il suo re.

I pezzi: A parte il primo e l’ultimo, direttamente collegati alle onde, gli altri hanno a che fare con lo straniamento

1. Onda su onda / Paolo Conte ci azzecca, mi sembra
2. Amore Disperato / Nada quale onda più travolgente dell’amore. Poi, un po’, pensavo a Mio fratello è figlio unico
3. Graceland (CD) / Paul Simon l’ho già detto? We all will be received in Graceland…
4. Desire / U2 solo per il ritmo
5. I'm Goin' Down / Bruce Springsteen, affondo?
6. The Girl From Ipanema / Astrud Gilberto, una delusione, ma così sognante…
7. Romeo and Juliet / Dire Straits …and I dream your dream for you…
8. Dreams / Fleetwood Mac scavata dal cascione dei miei 17 anni
9. I Will Survive / Gloria Gaynor tormentone di quel periodo, credo
10. La Mia Banda Suona Il Rock / Ivano Fossati fra le tante cose travolgenti
11. Il giorno di dolore che uno ha / Luciano L… retrospettivamente un tantino melodrammatica
12. Liberi Liberi / Vasco Rossi liberi liberi siamo noi però liberi da che cosa?
13. La Dura Legge Del Gol / 883-Max Pezzali curiosamente, secondo me c’entra con questo disco
14. Wave / Mina ascoltatela…

Insomma, se ci ripenso troppo, questo disco lo rifaccio da zero (tranne la copertina)

postato da: PuckGoodfellow alle ore 14:06 | Permalink | commenti
categoria:confusione
venerdì, 02 gennaio 2009
Data la generale indifferenza, scrivere questi post sta diventando noiosetto. Ciò non di meno, ho deciso di arrivare fino alla fine, anche perché lo sliver n. 16 (PianoB) tarda a materializzarsi.

Il 13 è venuto dopo l’11 visto che il 12 era venuto prima. A giugno, notoriamente, le notti sono calde, si legge molto e si sogna, anche se i sogni, come sempre, vanno via presto e lasciano dei gran mal di testa.

13_Seunanotte

Sliver tematico, dunque, tutto con canzoni sulla notte + un duro buongiorno.
Tre sogni di Rousseau, per gradire:

incantatorethe_dream_1910zingaro addormentato












Di notte, dopo cena, spesso ho sonno ma non so se è perché mi annoio. Quando si è insonni però si rischia, un po’.
Delle cose rischiose che mi vengono in mente, c’è questa:
fuoriorario

Un po' sgranata, peccato.
Rosanna Arquette, After Hours, Scorsese. Cos’era la cicatrice?


Sto rileggendo Calvino, un pezzo per volta. Devo dire che Se una notte d’inverno un viaggiatore mi ha Se una notte demozionato meno di qualdo l’ho letto ca. 30 anni fa
Se una notte d’inverno un viaggiatore, fuori dell’abitato di Malbork, sporgendosi dalla costa scoscesa senza temere il vento e la vertigine, gurada in basso dove l’ombra s’addensa in una rete di linee che s’allacciano, in una rete di linee che si intersecano sul tappeto di foglie illuminato dalla luna intorno a una fossa vuota, - Quale storia laggiù attende la fine? – chiede, ansioso di ascoltare il racconto.
Da Se una notte d’inverno un viaggiatore, Italo Calvino, Mondadori


Di tutti i brani, quello del gingko era il migliore, e quindi:

tappetogingko

Chi l’ha fatto dubito che abbia letto Calvino, ma ditemi voi se non ricorda la scena dello stagno.


La scelta dei pezzi:

1. Night and Day (Steel String Remix) / U2 6:57 per il video, per il ritmo, per iniziare
2. Round About Midnight / Chet Baker/Gota… 7:10 bella versione di round midnight riarrangiata, triste il film e triste la fine di Chet Baker
3. Summer Nights / John Travolta & Olivia N… 3:37 per tirarsi un po’ su che c’è n’è bisogno
4. (looking for) the heart of Saturday night /… 3:27 giustamente sognante
5. The Way You Look Tonight / Michael Bublé 4:39 giustamente yankee
6. 'Round Midnight / MILES DAVIS/JOHN CO… 5:55 perché dalla tromba non si scappa
7. Feel It (In the Air Tonight) / Naturally 7 4:15 inserito come strano contrappasso del pezzo di Phil Collins, carino
8. Because the Night / Patti Smith Group 3:23 decisamente bello, come bella è la sigla di fuori orario
9. In the air tonight / Phil Collins 6:35 quando è uscito ero innamoratissimo di una tizia che non mi si filava per niente
10. Undercover Of The Night / The Rolling St… 4:13 la notte copre? Se ci si muove nell’ombra?
11. Notte Che Se Ne Va / Pino Daniele 2:45 ma se, appunto, se ne va?
12. Canzone di notte N. 2 / Guccini Francesco 5:00 lui sì che stava sveglio
13. Notti senza cuore / Gianna Nannini 4:16 questa c’è finita per caso, confesso
14. Certe notti / Luciano Ligabue 4:21 sono meno inquieto, adesso, di com’ero?
15. Night and Day (CD) / Ella Fitzgerald 3:07, versione sdolcinata, preferisco quella degli U2
16. Buongiorno (Remixed by Andy Hughes) / … 5:25 elettrico, direi


Cose che ci potevano finire (in questo sliver) ma sono rimaste fuori:
Shakespeare, sogno di una notte di mezza estate
Hugo Pratt, Sogno di un mattino di mezzo inverno
Michael Swanwick, Vacuum flowers (tradotto in italiano con un incongruo “L’intrigo wetware”): ve lo consiglio
postato da: PuckGoodfellow alle ore 18:31 | Permalink | commenti (2)
categoria:sogni
domenica, 23 novembre 2008
Come dicevo, questo sliver è fuori sequenza, perché non avevo fatto in tempo a raccogliere le cose che mi servivano e, soprattutto, volevo pensarci un po’.

La copertina eccola qui:
viandante

L’imagine è un bmp che mi aveva mandato uno di quelli del numero 9 che le fa (le bmp o esaquadri) da qualche anno. Eccola qui, da sola:
viandante2

A parte il giallo un po’ acido, era capitata a puntino, visto che mi stavo (e mi sto) dibattendo con i miei quasi 50 anni. E poi, avevo appena visto 300 e riletto 300. Meglio il fumetto, direi…

Lo sliver alla fine è venuto fuori grassottelo, una cosa che il blog mi sta aiutando a non fare più. Infatti,avevo deciso di includere TUTTE le istruzioni per l’uso. E dentro c’erano:
(1) Le regolette, incluso il fatto che qui c’erano le spiegazioni, che copio integralmente

(2) Un riassunto: la scelta del nome, da dove viene fuori sliver

Shards: carino, ha a che fare con il vetro ma ha già un uso in role playing, tipo shattered realms
Shreds potrebbe andare bene ma dà troppo un’idea negativa
Fragments ha molto (forse troppo) a che fare con i blog anche se esprime bene il senso di questa cosa
Splinters potrebbe anche andare bene ma c’è il gioco splinter cell e anche qui il significato è troppo univocamente di qualcosa di spezzato
Boxes potrebbe andare bene, anche perché il riferimento a Count Zero è migliore, ma è troppo tridimensionale
Slivers mi sembra la cosa migliore e non ho trovato riferimenti tranne che a un film, inoltre è un buon riferimento anche a cose di Count Zero, e poi ricorda anche le cialde di Intrigo wetware e i frammenti che si infila nella testa Naima in Nirvana
Snippets potrebbe andare molto bene ma forse è troppo legato alla programmazione
L’importante è l’idea del frammento, del pezzetto, che può essere rilasciato, perduto, spezzato, distribuito etc. (i verbi inglesi sono più carini ma mi sembrano troppo affettati, ah ah ah…).
Ho iniziato a farli quando mi è venuta l’idea di un diario (o di uno specchio) a pezzi, distribuiti. Inoltre i pezzetti di idea vengono anche da “Pattern recognition” di William Gibson, da “Count Zero” e “Neuromancer” sempre di William Gibson, da “High Fidelity” di Nick Hornby.

(3) il fatto che veniva fuori dal bitmap

(4) Poi mi sono venute in mente delle cose e altre le ho cercate o  mi sono capitate in quel mese, aggiunte in disordine.

Una è sicuramente:
calvino2Le città e la memoria 2
All’uomo che cavalca lungamente per terreni selvaggi viene desiderio d’una città.citta_invisibili Finalmente ginge ad Isidora, città dove i palazzi hanno scale  achiocciola incrostate di chiocciole marine, dove si fabbricano a regola d’arte cannocchiali e violini, dove quando il forestiero è incerto fra due donne ne incontra sempre una terza, dove le lotte dei galli degenerano in risse sanguinose tra gli scommettitori. A tutte quete cose egli pensava quando desiderava una città. Isidora è dunque la città dei suoi sogni: con una differenza. La città sognata conteneva lui giovane; a Isidora arriva in tarda età. Nella piazza c’è il muretto dei vecchi che guardano passare la gioventù: lui è seduto in fila con loro. I desideri sono già ricordi.
Italo Calvino. Le città invisibili. Mondadori

5) Quindi, questo qui doveva essere sui sogni, sui desideri e sul cammino. Però poi mi sono venuti in mente gli spartani, quelli della graphic novel, più che del film, per diverse buone ragioni

 1680

Cosa c’entrano con me? E’ CHE VORREI AVERE GLI ADDOMINALI DI LEONIDA CAZZO! Aggiungo ora, dopo un anno di ginnastica mattutina, che faccio prima se me li faccio ritoccare su una fotografia

smallrandysmile(6) Però, poi ho visto questo video http://it.youtube.com/watch?v=N-Ff6NvxTCg che vi consiglio. Fra le cose che mi sono venute in mente è che io quello che volevo da bambino non me lo ricordo, il che è un bel problema: che sogni dovrebbe mandarmi la luna, o il dio dei viaggiatori? Questo è Randy Pausch e questo sliver è un po’ anche per lui. (che nel frattempo è morto)


(7) Facendo questo sliver, mi sono reso conto di quanto, come suoni, testi e immagini, io giri sempre intorno alle stesse cose. Probabilmente ci sono delle buone ragioni. Ecco un altro pezzetto, da Count Zero, William Gibson:
“… Come here child. Show us your marvel.”
“Señor,” Paco lisped, bowing, and stepped forward to exhibit the thing he held.
Marly stared. Box of plain wood, glass fronted. Objects.
“Cornell,” she said, her tears forgotten. “Cornell?”. She turned to Virek.
“Of course not. The object set into that length of bone is a Braun biomonitor. This is the work of a living artist.”
“There are more? More boxes?”
“I have found seven. Over a period of three years. The Virek Collection, you see, is a sort of black hole. The unnatural density of my wealth drags irresistibly at the rarest works of the human spirit. An autonomous process, and one I ordinarily take little interest in”
But Marly was lost in the box, in its evocation of impossible distances, and loss and yearning. It was somber, gentle, and somehow childlike. It contained seven objects.
The slender fluted bone, surely formed for flight, surely from the wing of some large bird. Three archaic circiut boards, face with mazes of gold. A snooth white sphere of baked clay. An age blackened fragment of lace. A finger-inset smoothly with the silicon shaft of a small instrument that must once have ridden flush with the surface of the skin but the thing’s face was seared and blackened.
The box was a universe, a poem, frozen on the boundaries of human experience.
“Gracias, Paco”…
Purtroppo gli sliver non sono niente del genere. Più che altro sono un tentativo di sintesi e spesso li faccio tagliando via cose. Non dovremmo liberarci dei nostri affanni per sfuggire alla ruota della vita? Cmq, come scriverebbe sicuramente mio figlio, grazie a William Gibson e anche a Steve Jobs.

(non aggiungo le immagini perché le ho già messe: foto di Jobs e Gibson)

Grazie anche a Nick Hornby e a High fidelity, ovviamente, con cui gli sliver hanno ovvie relazioni. Molte delle cose che vorrei dire sono nelle canzoni di questo sliver.



tutta_la_vita_davanti_01(8) Poi ieri ho visto “Tutta la vita davanti”. Sono rimasto fulminato, almeno un tuttalavitadavantipo’. Se uno di vita ne ha davanti al massimo la metà cosa fa?
 








Aes grave Giano docProbabilmente dovrebbe fare questo, ma è inquietante:
Aggiungo, ora, che però gennaio torna ogni anno. Aggiungo anche che il disco lo ho spedito pure alla Ragonese, chissà se lo ha ricevuto.



 (9) E allora, di film me ne vengono in mente altri, che mi contengono, o che io contengo
Eccone due:

orchideanirvana19


Aggiungo, ora, che sono da White Oleander e Nirvana.

Vorrei commentare ora che questo sliver era un tantino enfatico. Sto perdendo l’abitudine. Tenete conto che questo è uno sliver tematico, quindi sogni e viaggi

La scelta dei pezzi:

1. isadora64 / Calvino, I. 1:07 per il testo e perché io cammino veloce verso il muretto
2. Sweet Dreams / Eurythmics 4:54 sogni e viaggi e un testo un tantino ripetitivo
3. Walk of Life / Dire Straits 4:09 molto anni ‘80
4. The Wanderer / U2 Feat. Johnny Cash 5:42 per il titolo e per la voce
5. Think / Aretha Franklin 3:16 io penso poco e dovrei pensare di più
6. La Triste Réalité (Hip Hop Version) [Featur… 4:06 grande la versione hip hop. Incidentalmente mi sono scaricato tutti e 7 i remix
7. La voglia di libertà / Jovanotti 4:20 perché è un po’ che la sento e la risento, senza arrivare a niente
8. Ya Rayah / Faudel, Khaled & Rachid Taha 7:28 anche questa è su un viaggio. Poi, mi piaceva la versione del concerto. Se vi trovate, guardate il video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=DuPhCmmfKiE per quella di Rachid Taha e http://www.youtube.com/watch?v=1GjPso4PFWE per quella di tutti e tre. Incidentalmente, cerca che ti ricerca, si trova anche una traduzione, vedi sotto.
9. Fuori Orario / Bandabardò 3:06 perché sono io che sono fuori orario
10. In Onda / Francesco De Gregori 5:24 in fondo, dopo tante incertezze, tocca anche rilassarsi un po’: con un piede batto il tempo, spreco il tempo
11. Genesis / Jorma Kaukonen 4:18 ma ci sarà ancora qualcuno che lo ricorda? Time has come for us to pause/ And think of living as it was/ Into the future we must cross, must cross/ I'd like to go with you
12. Graceland (CD) / Paul Simon 4:52: There is a girl in New York City,/ Who calls herself the human trampoline,/ And sometimes when I'm falling flying/ Or tumbling in turmoil I say/ Whoa so this is what she means,/ She means we're bouncing into Graceland
13. In Viaggio / P. Fresu 4:28 in viaggio, appunto
14. Good Riddance (Time Of Your Life) / Gree… 3:26, che sarà la millesima volta che la metto e la metterò Another turning point, a fork stuck in the road/ Time grabs you by the wrist, directs you where to go
15. Knockin' On Heavens Door / Bob Dylan 4:03 solo 4 accordi per fare tutto questo. Vi ricordate il film?
16. Waiting for the Great Leap Forwards / Bill… 4:36 Ahimé tocca aspettare, e molto. Nel frattempo faccio sliver e t-shirt
17. Que Sera Sera (Whatever Will Be, Will Be) /… 2:06 tra poco curiosamente ridanno il film in televisione. melensa. Ne cercavo un’altra versione che avevo sentito in un jingle pubblicitario. A volte bisogna accontentarsi

Traduzione di Ya rayah, senza garanzie

Oh departing Traveler, where are you heading?
Your journey is bound to failure
How many travelers before you
Have sought the path with similar results?

How many cities and deserts have I roamed?
How much time have I wasted
Touring from one place to another?

Oh lost one, no matter how much you run away
Your destiny will end in exhaustion
Time has passed you by
 And you have yet to notice it.


Incidentalmente, tanto per controllare chi legge e chi no, di quelli che hanno già gli sliver e di quelli che non li hanno, offrirò tre occasioni, della durata di una settimana per chiedere 1(uno) arretrato. Ogni occasione è aperta per 1 settimana e vale per 1 solo disco. Per ogni occasione potrei 5 dischi totali (se non si trattasse di una violazione del copyright), quindi first come first serve.
Questa è la prima occasione.




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domenica, 09 novembre 2008
12 Y Todo a media luz (March 2008)

Prima di tutto un piccolo inciso: l’altro giorno ho controllato il blog e, miracolosamente, i visitatori erano arrivati a 256. Un numero simbolico, direi, visto che 256 possono essere i livelli di grigio definiti da un byte e 256 sono i caratteri ASCII. Vorrà dire qualcosa?

Y ahora… Perché mai direte voi il 12 viene prima dell’11. Spesso mi vengono più idee insieme e alcune sono più facili da realizzare di altre. Il numero 11 era complicato per molte ragioni e ho finito prima il 12.

A quel tempo mi stavo domandando se non avrei dovuto iscrivermi ad un corso di tango (sempre ammesso che io riesca a perdere gli 8 kg di zavorra da cui il mio corpo, nonostante gli sforzi che faccio, sembra non volersi separare) e memtre ponzavo e fantasticavo ho deciso di fare uno sliver. Non so granchè di tango, quindi mi sono guardato intorno, ho chiesto un po' di consigli e la prima cosa che è venuta fuori è questa:


12YtodoamediluzCredo che l’immagine sia uno sfondo fatto da qualcuno. In realtà, l’immagine che avrei voluto usare è questa:


tango2
Perfetta, rossa, sensuale, da Tango, di Hugo Pratt. Purtroppo la risoluzione era scadentuccia e la versione stampata che avevo io era troppo puntinata per poterla scannerizzare. Alla fine avevo anche un’altra alternativa, che ho usato per la versione 2 (un ripensamento) di questo sliver. A parte questo, e le regolette, tutto quello che c’era era il testo di A media luz

A MEDIA LUZ
1925
Letra de Carlos César Lenzi
Musica de Edgardo Donatto

Corrientes tres cuatro ocho,
segundo piso, ascensor;
no hay porteros ni vecinos
adentro, cóctel y amor.
Pisito que puso Maple,
piano, estera y velador...
un telefón que contesta,
una fonola que llora
viejos tangos de mi flor,
y un gato de porcelana
pa que no maúlle al amor.

Y todo a media luz,
que es un brujo el amor,
a media luz los besos,
a media luz los dos...
Y todo a media luz,
crepúsculo interior,
que suave terciopelo
la media luz de amor.

Juncal doce veinticuatro,
telefonea sin temor;
de tarde, te con masitas,
de noche, tango y amor;
los domingos, te danzante,
los lunes, desolación.
Hay de todo en la casita:
almohadones y divanes
como en botica... cocó,
alfombras que no hacen ruido
y mesa puesta al amor...

Essenziale. Dovrei farli sempre così. Qualche mese dopo (maggio) ho fatto la seconda versione che, da un punto di vista musicale mi piace di più (e anche la copertina non è male)

12v2amedialuz
Sulla scelta delle canzoni non avrei molto da dire. Mi sono abboffato di tango per un po’ e poi ho messo insieme quelle che stavano meglio insieme a quelle a cui tenevo davvero.

Per 12 Y Todo a media luz:

1. Y Todo A Media Luz / Paco de Lucía & Ra… 3:02 giusto per il titolo, alla fine non mi piace neanche tantissimo
2. I've Seen That Face Before (Libertango) / … 4:29 per chi si ricorda Frantic e il ballo della ragazza francese
3. Cité Tango / Astor Piazzolla 3:55 decisamente bello
4. Época / Gotan Project 4:29
5. Wing (Baire Promenade) / Astor Piazzolla 3:32
6. Santa Maria (Del Buen Ayre) / Gotan Project 5:58
7. Milonga / Astor Piazzolla 4:13
8. Diferente / Gotan Project 5:23
9. Confianzas / Gotan Project 5:28 per il sospiro che sta quasi alla fine («con estos versos no harás la Revolución» dice/ «ni con miles de versos harás la Revolución» dice) Cristina Villalonga?
10. Arrabal / Gotan Project 3:58
11. Libertango / Astor Piazzolla 4:58  Anche questo stranoto
12. Quizàs, Quizàs, Quizàs / Fiorella Mannoia 3:13 spesso, me lo domando anch’io
13. Alla prese con una verde milonga / Paolo … 6:23 escansate, niño, che continuo io
14. El Tango De Roxanne / Ewan McGregor, J… 4:44
15. Amor Porteno / Gotan Project 5:07

Incidentalmente, dovreste proprio visitare il sito dei Gotan Project (http://www.gotanproject.com) sono in Italia il 2 e 3 dicembre)

Nella versione 2 (12v2 A media luz), avevo scaricato un po’ di cose e raffinato un tantino il progetto. Poi volevo che ruotasse attorno alla canzone di Gardel, in un modo o nell’altro, per ragioni mie. C’è qualche milonga (bella) in più e c’è Despedida (l’avete visto L’amore ai tempi del colera?). Comunque mi pare sia venuto bene.

1. A Media Luz / Carlos Gardel 2:15
2. Despedida / Shakira 2:52
3. Milonga del Angel / Astor Piazzolla 6:34
4. Vuelvo Al Sur / Gotan Project 7:00
5. Milonga / Astor Piazzolla 4:13
6. Época / Gotan Project 4:29
7. Santa Maria (Del Buen Ayre) / Gotan Project 5:58
8. Cité Tango / Astor Piazzolla 3:55
9. A Media Luz / Tango Chillout 5:15
10. Amor Porteno / Gotan Project 5:07
11. Wing (Baire Promenade) / Astor Piazzolla 3:32
12. Diferente / Gotan Project 5:23
13. Confianzas / Gotan Project 5:28
14. Arrabal / Gotan Project 3:58
15. Libertango / Astor Piazzolla 4:58
16. Y Todo A Media Luz / Paco de Lucía & Ra… 3:02
postato da: PuckGoodfellow alle ore 12:35 | Permalink | commenti
categoria:tango
sabato, 18 ottobre 2008
Arrivati a questo punto i pochi ascoltatori dei miei CD cominciavano a lamentarsi del loro spessore e io cominciavo a scocciarmi di imbottirli di riferimenti letterari, cinematografici e iconografici del tutto inutili.
A parte questo dopo un po’ di ponzamenti, ho deciso di alleggerile gli sliver, ed ecco il primo sliver sottile:
sottgiliezze



















Innegabilmente è carino, sia dal punto di vista grafico che musicale e sono decisamente soddisfatto (come del resto i pochi fortunati che lo hanno ricevuto).
Il disco era confezionato in una sobria (quanto cheap) bustina di plastica trasparente e conteneva il minimo indispensabile di testi e immagini.
Alle regolette erano state aggiunte le seguenti, dimenticabili , due righe:

-    questo è uno sliver mutante, sottile, che parla di confini, ma non temete, ogni copia è unica, in qualche modo
-    e poi ne volevo uno (quasi tutto)  jazz

La semplificazione implicava che testi e immagini erano stampati sul retro della copertina, spostando per ogni copia box di testo e immagini. Meno palloso che strappare ma decisamente meno di effetto. I palliativi sono così, del resto.
A parte l’immagine di copertina in cui i meno distratti avranno riconosciuto il famoso bronzetto etrusco l’Ombra della sera (del quale sarebbe bene comparissero immagini a più alta risoluzione perché questa è scadentuccia) e i più vecchi avranno immediatamente ricordato uno sceneggiato della TV di mille anni fa, il contenuto grafico interno era limitato a:
paristexasAes grave Giano doc


La prima è da “Paris. Texas” e la seconda è una medaglia con Giano (e ancora riferimenti a sceneggiati di un miliardo di anni fa). Insomma, a parte le sottigliezze (in inglese avrei detto subtleties, che non significa la stessa cosa) l’idea di questo CD erano i confini. Giorno e notte, cielo e terra, anno vecchio e anno nuovo. E la mia incapacità, oggi, di decidere da che parte andare. Poi: mi piace Giacometti, mi piace Wenders, mi piacciono i dei bugiardi, e preferisco il freddo al caldo.
In più, visto che stavo rileggendo (dopo un miliardo di anni, o a gazillion years) Le città invisibili, ci ho infilato questo:
Le città sottili (5) da Italo Calvino, Le città invisibili, Einaudi

Se volete credermi, bene. Ora dirò come è fatta Ottavia, città ragnatela. C’è un precipizio in mezzo a due montagne scoscese: la città è sul vuoto, legata alle due creste con funi e catene e passerelle. Si cammina sulle traversine di legno, attenti a non mettere il piede negli intervalli, o ci si aggrappa alle maglie di canapa. Sotto non c’è niente per centinaia e centinaia di metri: qualche nuvola scorre; si intravede più in basso il fondo del burrone.
Questa è la base della città: una rete che serve da passaggio e da sostegno. Tutto il resto, invece di elevarsi sopra, sta appeso sotto: scale di corda, amache, case fatte a sacco, attaccapanni, terrazzi come navicelle, otri d0acqua, becchi del gas, girarosti, cesti appesi a spaghi, montarichi, docce, trapezi e anelli per i giochi, teleferiche, lampadari, vasi con piante dal fogliame pendulo.
Sospesa sull’abisso, la vita degli degli abitanti d’Ottavia è meno incerta che in altre città. Sanno che più di tanto la rete non regge.


Più di tanto, la rete non regge.
Ad ogni modo, conosco poco la musica jazz, ma avevo voglia di fare un’anltra cosa tipo 8 Da-z, in tema diverso, quindi:

1. River / Herbie Hancock era appena uscito e non ho saputo resistere alla tentazione, visto che poi ne avevo altre versioni. Ascoltate con attenzione il testo e vedrete quanto è appropriato
2. It Was A Beautiful Day In August / You C… Direi per la musica, un po’ per l’atmosfera
3. In a Sentimental Mood / John Coltrane &… e sì, vado pazzo per Coltrane
4. So What / Miles Davis attenti al so what. Vorrei poterlo dire più spesso
5. The Tea Leaf Prophecy (Lay Down Your … Joni Mitchell è una cantante jazz?
6. By This River / Brian Eno credo per “la stanza del figlio” quando tutti sono sulla spiaggia
7. Half the perfect world / Madeleine Peyro… e l’altra metà?
8. My funny Valentine / Miles Davis lunghetto, affascinante…
9. Passion, Grace And Fire / Paco De Lucia,… ah, le passioni giovanili…
10. Paris, Texas / Ry Cooder chi lo ricorda, può capire perché sia qui
11. Human Nature / Miles Davis incredibilmente, la ho sentita in un concerto a Pompei
12. River / Madeleine Peyroux copia, immagine allo specchio, forse meglio della prima







Per dimostrarvi inoltre quanto io sia vetero-comunista o perdutamente romantico, ecco una cosa che ho trovato oggi
http://it.youtube.com/watch?v=uE-UJ8_D1_o

chissà se finirà per creare qualche riferimento circolare
postato da: PuckGoodfellow alle ore 16:51 | Permalink | commenti
categoria:jazz